Io sono uno di quelli che in rete per conoscere era abituato al testo alla pagina di approfondimento fatto di paragrafi e composizione.Nessun contenuto multimediale. Il testo serve per studiare, per concentrarsi.
Le cose stanno cambiando. C'è sempre più contenuto " artistico" nei giornali online e negli strumenti di "impressione". Io lo uso il web per "sentire" e "vedere" e lo faccio per divertirmi (ora ascolto Ferro).
L'altro giorno pensavo alcune cose che lascio qui per rileggermi tra alcuni mesi:
- Il sociale digitale (facebook e twitter) avrà sempre meno contenuto "intimo" , sempre meno riflessioni ed approfondimento e sempre più svago (foto, giochi, link a notizie del momento). Voglio dire che c'è una curva di apprendimento per facebook come per twitter. All'inizio ci metti del tuo, le impressioni, i tuoi ragionamenti sulla vita e sulle relazioni. Poi subentra la vendetta della tua intimità. Ed il web sociale diventa strumento per dimostrare. Ovviamente ci sono eccezioni a questo ragionamento. L'uso giornalistico di questi strumenti o per il business (fan page di uno scrittore, per esempio).
- Scrivere seriamente qualcosa significa svuotarsi e sacrificarsi. Se non è un saggio o un testo giornalistico, allora scrivi per esprimere o per far sognare. In entrambi i casi ci devi essere già passato tu prima, devi aver riempito il solco che separa la tua voce interiore con il dialogo con gli altri.
- Al lavoro più maturi e più alto è il numero delle risposte che devi dare e minore è il tempo a tua disposizione per valutare. E' aumentato lo stress e sono ridotte le strategie a disposizione. L'efficienza aumenta ma le cose che contano davvero le sanno fare in pochi.

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