Mentre armeggio con il mio nuovo Acer Aspire One (bianco) che a bordo ha Linpus Linux Lite 8gb ssd e 512mb ddr2 (ne parlerò magari in un altro post) segnalo che il 16 gennaio esce di Kotter l'ennesimo testosulla gestione del cambiamento (change management nella sua accezione più vasta).
Ho studiato sui libri di Kotter alla facotlà di Economia di Ancona (con il prof. Silvestrelli e Gregori - allora assistente - ) e dunque mi piace riproporre alcuni spunti tratti da un articolo scritto da lui stesso ed apparso nel numero di Nova24 del 8 gennaio 2009.
Dunque alcune riflessioni :
a)il cambiamento accellera anche per via delle tecnologie (tema a me caro);
b)le persone si devono guardare attorno per capire quanto è grande l'onda del cambiamento che sta per travolgerli;
d)se sta cambiando il mondo là fuori, anche la tua organizzazione deve cambiare.. necessariamente;
e)per contribuire tu devi evitare autocompiacemento e false urgenze e false promesse perchè finiresti nel 70% dei cambiamenti necessari che NON riescono ad essere attuati o ultimati;
f)create e mantenete un SENSO DI URGENZA con una SQUADRA GIUSTA e con VITTORIE DI BREVE TERMINE che diano giusta motivazione a proseguire il cammino;
g)creare ESPERIENZE EMOTIVAMENTE COINVOLGENTI per motivare il gruppo e mantenere il giusto livello di attenzione;
h)cogliere con attenzione le opportunità che si presentano da situazioni difficili;
i)affrontare e confrontarsi con le persone negative (che ci sono sempre);
l)provocare e contenere gli EFFETTI ISTINTIVI per generare atteggiamenti positivi.
Sto ultimando di leggere Kluge e nel prossimo post vi parlerò di quello che ho capito dei due sistemi che governano la nostra mente: quello deliberativo e quelo ancestrale.
sabato, gennaio 10, 2009
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1 commenti:
Sinceramente, caro dottore, prima di farci/mi capire come e chi governa la mente preferirei capire chi ci governa attualmente, ma soprattutto che cosa sta facendo. per il resto tutto quello che scrivi è tutto ok e può essere giusto.
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